
Cadono, come petali, le parole
sospinte dal vento gelido delle nostre labbra,
tremanti, impacciate, superflue labbra.
Sbocciano, come ciclamini, le emozioni
nelle vene sottili dei nostri cuori,
sordi, ciechi, sanguigni cuori.
Fremono, come foglie, mille speranze
a drogare i ventri gelidi delle nostre anime,
pazze, stupide, lucenti anime.
Viaggiano, come bimbi, grotteschi occhi
colti nella dolce imboscata degli stessi attimi,
vani, sfuggenti, fragili attimi.








