martedì, 17 ottobre 2006

hitler

"Caligola: Io vivo, io uccido, io esercito il potere delirante del distruttore, al confronto del quale il potere del creatore non è che una pallida imitazione. E' questa la felicità, Cesonia - la felicità, questa liberazione insopportabile, questo disprezzo universale, il sangue, l'odio che mi circonda, questo isolamento ineguagliabile che mi permette di controllare con uno sguardo tutta la mia vita, la gioia infinita del delitto impunito, questa logica implacabile che cancella vite umane. (...) e che cancella anche te, Cesonia, per rendere infine perfetta l'eterna solitudine che ho scelto."

(Albert Camus - Caligola)

Nota: Il parallelo tra Hitler e Caligola non solo è lapalissiano ma espressamente voluto dallo stesso Camus (questa versione della tragedia venne scritta nel 1941). L'assurdo della vita conduce al desiderio di libertà e questo al male. Il male è dunque libertà? Il quesito è indubbiamente pericoloso ma propone una chiave di lettura utilissima sia dal punto di vista artistico e che meramente intellettuale.

postato da: tolstoj76 alle ore 07:56 | Permalink | commenti (17)
Commenti
#1   17 Ottobre 2006 - 12:55
 
Certo che il male è libertà, se uno sceglie di metterlo in atto: libertà dell'azione, indipendentemente dalle sue conseguenze o da eventuali giudizi morali. Libertà per chi agisce, sicuramente non per chi lo subisce però!

Bea
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#2   17 Ottobre 2006 - 13:02
 
Anche se di recente ho letto che pare che sia Hitler che Mussolini (e forse Churchill) soffrissero di disturbo bipolare... e questo mi colloca meno vicina all'ipotesi di libertà e mi fa vedere il globo, alle porte del conflitto, come seduto su una polveriera e con una miccia in mano.
La mia ironia non è una critica superficiale (purtroppo!).
Ciao

Bea
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#3   17 Ottobre 2006 - 16:48
 
Il parallelismo c’è,
ma è facile riscontrarlo tra chi detiene un potere esclusivo e particolarissimo.... Ed il potere, si sa, è un piacere più grande del sesso, del cibo, di ogni tentazione, poiché va a nutrire il cuore del narcisismo personale.
E’ un’esaltazione febbrile che non ha eguali e che fa sentire ebbri senza aver toccato vino.
Stimola i sensi e la volontà. Il potere cambia gli uomini e ne possiede il cuore. Più dell’amore.
O no?

Per quanto riguarda l’opera che hai letto nel mio ultimo post, si tratta di un vangelo gnostico cristiano.
Io ho proposto la versione commentata da Anne e Daniel Merois-Givaudan.
Sta a te stabilire la veridicità di questo vangelo apocrifo.
In questo caso non fidarti di chi detiene il potere, perché coloro che decisero, secoli fa, sull’autenticità o meno di certi testi sacri, cercavano solo il potere. Ergo, scelsero ciò che a loro conveniva in quel momento contingente. Comprendi?

Buona serata
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#4   17 Ottobre 2006 - 19:00
 
Il desiderio di liberta', se inteso entro i limiti di una logica fondata sul rispetto reciproco, non puo' mai essere eguagliato al desiderio del male. Il male e' tanto piu' meschino quanto piu' e' fine a se stesso. Il male puro e' il male immotivato per eccellenza. Ciao, un saluto.
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#5   18 Ottobre 2006 - 08:39
 
Il male puro non esiste. Credo sia solo una misura dell'egoismo. Quando i gesti di un idividuo sono "puramente malvagi" intervengono probabilmente disfunzioni psichiche. Il male è libertà di dare sfogo al proprio egoismo che la morale (e, in parte, anche la religione) circoscrivono. E' questo il senso della riflessione di cui parla Camus. Egli esamina il caso il cui questo potere viene esercitato da un tiranno assoluto: ovviamente le conseguenze per gli altri sono disastrose ma per chi ne è il soggetto la situazione appare ben diversa.
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#6   18 Ottobre 2006 - 09:58
 
Fa veramente impressione l'anno dello scritto..in fondo tutto non era ancora compiuto. L'uomo è libero e il male è solo una sua scelta. Il paragone tra Caligola e Hitler dimostra che l'uomo non cambierà mai sotto questo cielo.
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#7   18 Ottobre 2006 - 10:27
 
tolstoj..hai anticipato la mia risposta.. non è giusto..mmmmmmmmhhhhhhh..
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#8   18 Ottobre 2006 - 19:07
 
Il male è quando nella tua libertà non rispetti il limite dell'altro...il male è solo per chi lo subisce, soggettivo, e capriccioso...
___vivi e lascia vivere-è stato il sinonimo della libertà-nessuno, NESSUNO(ci sono sempre le eccezioni)riesce a seguire questa regola___si corre il rischio di fare del male a se stessi___
Allora qual'è la cosa più importante?
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#9   19 Ottobre 2006 - 11:44
 
E' difficile delimitare questi confini di cui parli, perchè li misuriamo soggettivamente. In ogni caso, ritengo che la libertà del male sia quella di agire secondo egoismo, ossia in base agli istinti della nostra parte animale. Questo vuol dire essere prigionieri di essi ma da un altro punto di vista liberi di assecondarli. E' tutto maledettamente complicato, come la vita...
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#10   19 Ottobre 2006 - 13:57
 
grazie per il post d'apprezzamento. apprezzo a mia volta.
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#11   19 Ottobre 2006 - 14:18
 
Ok!..prima di esprimermi vedrò di leggerlo tutto...^__^
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#12   19 Ottobre 2006 - 15:48
 
S. Agostino diceva che la libertà di ognuno di noi finisce dove inizia quella degli altri
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#13   19 Ottobre 2006 - 17:33
 
la libertà è dentro di noi, la libertà di far del male agli altri o a se stessi, non lo è.
Grazie della visita...
Da una donna in direzione contraria
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#14   24 Ottobre 2006 - 11:27
 
IO CREDO CHE QUESTO PROFILO STIA A PENNELLO A MOLTI POLITICI DI OGGI...
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#15   15 Novembre 2006 - 09:26
 
il male libertà? beh in un certo senso ki lo esercita e lo compie con preciso calcolo ha una libertà di agire su individui e mondo ke altri nn hanno.....anke se poi questa forma di libertà "malefica" nn risparmierà a lungo il creatore di malvagità....il male erode se stesso...prima o poi anke il tiranno ne sarà spietattamente travolto....e perderà la sua libertà...nn a caso costretto a nascondersi segretamente nel bunker di berlino, fino al suicidio........la libertà può identificarsi col male solo in base all'uso ke ne facciamo....
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#16   20 Novembre 2006 - 12:27
 
Ricordo l'interpretazione che ne ha dato Ferdinando Bruni all'Elfo qualche hanno fa. Un caligola in collant con tendenze sado-maso.
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#17   27 Novembre 2006 - 11:06
 
Io penso che non è il male ad essere libertà, quanto la libertà ad essere male, se non è sostenuta da una forte consapevolezza e da una mente "pensante"... e di menti pensanti, ahimè... ce ne sono davvero poche in giro. In quanto alle turbe mentali di hitler, sarà uno dei miei prossimi argomenti. :) Ciao... felice di averti scoperto.
Marta
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