
"Mio caro Marco
(...)
Accetterò di assimilare l'amore alle gioe puramente fisiche (ammettendo che ve ne siano) quando avrò visto un ghiottone anelare di piacere davanti alla sua pietanza favorita come un innamorato sulla spalla dell'essere amato. Di tutti i nostri giochi questo è il solo che rischi di sconvolgere l'anima, il solo altresì nel quale chi vi partecipa deve abbandonarsi al delirio dei sensi. Non è necessario per un bevitore abdicare all'uso della ragione, ma l'innamorato che conservi la sua non obbedisce fino in fondo al suo demone. In qualsiasi altro caso l'astinenza o la sregolatezza non impegnano che l'individuo; (...) Non ne conosco ove l'uomo sia spinto a risolversi da motivi più elementari e ineluttabili, ove l'oggetto della scelta venga valutato con maggiore esattezza per il peso dei piaceri che offre, ove chi ama il vero abbia maggiore possibilità di giudicare la creatura che ama nella sua nudità."
(Marguerite Yourcenar - Memorie di Adriano)








