
Comincio con Proust da cui ho mutuato il nome del mio blog e con un omaggio al distratto lettore che s'imbroglierà in queste pagine telematiche:
"Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso."
Come dargli torto...
Il sottotitolo, invece, lo spiego con Hugo:
"E' una cosa ben schifosa, il successo. La sua falsa somiglianza con il merito inganna gli uomini"








