“Cristo di Dio, perché non deve essere vero che tu esisti? Perché non deve essere vero che gli assetati di giustizia saranno saziati, e che gli infelici in terra siederanno alla tua destra nella luce e nella gioia? Perché non devi aver ragione tu quando minacci l’inferno a coloro che non credono in te, e devono invece aver ragione loro, i maledetti? E se tu minacci l’inferno a coloro che non credono, cosa dovremo minacciare a te, noi innamorati delusi? E se tu soffristi quando sentivi qualcuno non credere nelle tue parole, come dovremo soffrire noi quando ci accorgeremo che le tue parole sono state un inganno, un sogno, un bel sogno di cui l’universo non tiene nessun conto, il sogno di tanti uomini che agonizzavano sperando e morirono insieme alla loro speranza? ... E d’altro canto, non so perché, dicendo queste parole, mi pare di venir meno ai miei doveri e di smuovere una qualche terribile risposta... A meno che non sia l’impressione di uno...”(Vitaliano Brancati – Il bell’Antonio)
Nota:
Semplicemente un libro imperdibile, ironico e aspro, che sa di Sicilia come un’arancia profumata, divertente e drammatico, grottesco e brillante. Spero ve ne innamoriate come è successo a me.








