domenica, 08 luglio 2007

Eracle“Chi aspira solo a procurarsi ricchezza e forza,
piuttosto che veri amici, non pensa da saggio”

(Euripide – Eracle)

Nota:
Euripide verga con questi versi il finale di una delle sue tragedie più belle. Creonte, padre di Megara, moglie di Eracle, viene ucciso da Lico, che ne usurpa il trono. L’eroe, famoso nel mondo antico per aver affrontato le dodici fatiche, invocato dal vecchio padre e dalla sposa, torna dall’Ade (il regno dei morti) e uccide Lico, ma un tragico destino incombe sulla sua discendenza. In quanto figlio illegittimo di Zeus, egli è odiato da Era che ordisce e mette in atto una tremenda vendetta. In preda alle arti di Lissa, la follia che acceca gli uomini, Eracle stermina i propri figli e, ritrovato il senno, pensa di uccidersi. Ma in soccorso interviene Teseo: “ora hai bisogno di amici”, dichiara l’eroe, offrendogli il sostegno necessario per affrontare il rimorso. Euripide racconta, ancora una volta, l’universale parabola degli uomini alle prese con la loro fragilità, con la seducente tentazione di abbandonarsi alla pazzia e rinunciare ad un’esistenza impossibile da sostenere. Dopo il disastro, due opzioni: la morte (e la fuga) o la vita (e l’espiazione). E’ facile gettare la spugna, cercare nell’oblio la soluzione di ogni male: il dolore è un tarlo che acceca; ma anche una luce che illumina. Possiamo subirlo a diventarne vittime o costringelo a servici e renderci migliori.

postato da: tolstoj76 alle ore 14:04 | Permalink | commenti (63)
Commenti
#1   08 Luglio 2007 - 14:23
 
Il dolore è quella via dove ogni uomo impara a trovare se stesso…
E’ svela la sua inettitudine di fronte al mistero…
Il dolore è quell’amico che ci accompagna in tutto l’arco della nostra vita…
Il dolore e il maestro del cuore che c’insegna i più duri insegnamenti di vita…..
Solo attraverso il dolore si può conoscere realmente l’amore..ciao
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#2   08 Luglio 2007 - 14:26
 
sorgeredelsole: fondamentalmente sono d'accordo con te; nella mia esperienza, le persone peggiori sono state quelle che avevano sofferto poco; ma è anche vero che molti peggiorano soffrendo...
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#3   08 Luglio 2007 - 14:41
 
La sofferenza è l’unica maestra di vita...Siamo degli esseri fragili, commettiamo tutti degli errori, e sbagliamo.
E per fortuna che esistono perché attraverso le nostre ricadute e le nostre debolezze impariamo
Delle dure lezioni di vita...quando il dolore viene accettao..allora le nostre forze si trasformano e il duro calvario viene più mite da soportare...ciao..
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#4   08 Luglio 2007 - 16:14
 
...in certi casi la frase lì su è più che saggia..ma a volte penso..ma se io non ho forza e indipendenza da tutti come reagirò alle delusioni anche dei "veri amici"?? E' troppo raro e infantile non pensarlo!...skill-skilled-killa
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#5   08 Luglio 2007 - 18:06
 
bustha2kylla: è vero la gente ci delude; ma a volte la colpa non è tutta loro, spesso siamo noi ad averli caricati di una fiducia o una responsabilità che non volevano o potevano accettare; credo si debba essere indulgenti con gli altri e pensare a tutte le volte in cui noi abbiamo promesso, anche velatamente, cose che non avremmo potuto mantenere; è vero anche che ci sono persone pronte ad approfittarsene; ho conosciuto molta gente grazie a questo blog, ebbene, la cosa più frequente tra gli utenti di internet è una diffidenza totale nei confronti di tutti; come se il fatto che una persona ci abbia fatto male significhi che l'intero genere umano non aspetta altro; ad un certo punto è necessario fidarsi... se no si perdono occasioni o si rimane soli.
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#6   08 Luglio 2007 - 23:08
 
Umh..si..dipende anche da con chi hai a che fare!!Io sta cosa l'ho maturata da poco tempo..e le mie esperienze hanno accertato che con le persone (contate) con cui mi sono "cresciuta" anche se non ci si vede molto c'è una amicizia troppo imparagonabile rispetto ad amicizie che si formano per interessi e gusti simili..come anche la musica: ). maa io sono abbastanza sensibile ai rapporti perchè rispetto tanto le persone e quindi cerco di non stringere assai con la 'confidenza'.. ti dico odio le prese per il culo!eheh amo la vita mondana, quella che da adrenalina e anche un pò di paura!!
skill skilled killa
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#7   08 Luglio 2007 - 23:26
 
queste tematiche nella rivelazione sono ricorrenti, ma le opera la Grazia e le contrasta il muro della nostra volontà.
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#8   09 Luglio 2007 - 07:48
 
e il vero coraggio, a volte è proprio quello di espiare le colpe commesse ...
la morte, la fuga, la follia, sono rifugi affascinanti, per certi versi, ma sempre scorciatoie per evitare il rimorso, che ci fa crescere ---

Raf
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#9   09 Luglio 2007 - 09:24
 
bustha2kylla: la vita mondana? questo sarebbe quello che ti emoziona? Mi pare come voler pescare trote in pieno oceano. Non sono neppure d'accordo che le amicizie vecchie debbano restare superiori alle altre; in virtù di cosa, poi? non penso siano come il vino gli amici, non diventano migliori invecchiando; sono come gli amori, se mai, quello più grande può sconvolgerti la vita in qualche secondo.

tommasoacciarri: mi piace avere un punto di vista di parte, perchè accende la discussione; però, tommaso, ti inviterei a cercare di osservere il mondo non solo con gli occhi del cristiano; non per condividere necessariamente la visione risultante, ma per capire meglio la posizione degli altri; questo ti aiuterebbe anche col tuo "mestiere"; se c'è una cosa che non sopporta chi non crede in dio è che gli altri diano per scontato che esista.

rpalandri: pienamente d'accordo con te.
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#10   09 Luglio 2007 - 12:49
 
ho sempre adorato la mitologia greca...uno dei miei sogni è quello di fare un viaggio in grecia sulle orme del mito.a proposito sapresti consigliarmi dei libri sulla mitologia?ho riservato uno scaffale della mia biblioteca a questo scopo ma non saprei da dove cominciare ;)
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#11   09 Luglio 2007 - 12:51
 
umh..non intendevo che l'amicizia più invecchia più è forte! Ma il legame che ho con le "vecchie" si è basato su amore per la persona vicina..e non per "oi stasera hai il furgoncino?o quanti soldi hai?..........", ma comunque te hai ragione sul fatto che nella vita si possono in ogni momento creare amicizie "oneste".. il punto che in 'strada' e se hai un certo stile di vita è meglio che a certe cose non ci pensi..e ti vivi il giorno come viene :- ). .killa si guarda anche dietro le spalle!
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#12   09 Luglio 2007 - 13:07
 
Riporto di seguito un pensiero di Proust che mi ha inviato in pvt un mio amico, lavocedinarciso, è troppo bello per non farlo leggere a tutti:

"(…) Ho già detto ciò che penso dell'amicizia: vale a dire, che essa è per me così poca cosa che stento a capire come uomini di un certo genio, per esempio un Nietzsche, abbiano commesso l'ingenuità di attribuirle un certo valore intellettuale, e conseguentemente di rifiutarsi ad amicizie cui non si sarebbe unita la stima intellettuale. Sì, mi ha sempre stupito vedere che un uomo che spingeva la sincerità con se stesso al punto di prendere le distanze, per scrupolo di coscienza, dalla musica di Wagner, abbia concepito che la verità possa realizzarsi in quella forma d'espressione per sua natura confusa e inadeguata che sono, in generale, le azioni umane, e in particolare le amicizie, e che possa esserci un qualche significato nel fatto di lasciare il proprio lavoro per andare a trovare un amico e piangere con lui nell'apprendere la falsa notizia dell'incendio del Louvre. Perciò ero arrivato, a Balbec, a trovare il piacere di giocare con le ragazze meno funesto alla vita spirituale, cui almeno esso resta estraneo, di quanto non sia l'amicizia, il cui sommo sforzo è di farci sacrificare l'unica parte reale e incomunicabile (se non per mezzo dell'arte) di noi stessi, a un io superficiale, che non trova come l'altro gioia in se stesso, ma avverte un intenerimento confuso nel sentirsi sostenuto da puntelli esterni, ospitato in un'individualità estranea dove, felice della protezione che gli si offre, fa irradiare il suo benessere in consenso e si meraviglia di qualità che chiamerebbe difetti e cercherebbe di correggere in sé. D'altronde i detrattori dell'amicizia possono, senza illusioni e non senza rimorsi, essere i migliori amici del mondo, così come un artista, che reca in sé un capolavoro e sente che sarebbe suo dovere vivere per lavorare, ciò nonostante, per non sembrare o rischiare di essere egoista, da la sua vita per una causa inutile, e la da tanto più coraggiosamente in quanto le ragioni per cui avrebbe preferito non farlo erano ragioni disinteressate. Ma qualunque fosse la mia opinione sull'amicizia, anche parlando solo del piacere che mi procurava, di una qualità cosi mediocre da assomigliare a qualcosa di intermedio tra la stanchezza e la noia, non c'è bevanda tanto funesta che non possa in certe ore divenir preziosa e corroborante, infondendoci quella sferzata che ci era necessaria, il calore che non possiamo trovare in noi stessi."

Marcel Proust

L'artista reca in sè un capolavoro come un bimbo: meraviglioso e verissimo!
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#13   09 Luglio 2007 - 13:19
 
bustha2kylla: anche questa è una cosa che sento spesso: "carpe diem"; dicono tutti così; mi spiace vedere che questa frase sia abusata e in definitiva serva a difendere la mancanza di moralità... in amore poi, chi dice carpe diem è, spesso, solo un egoista.

FEOWYN: per i miti greci non puoi non leggere Omero (l'Iliade almeno) e i tragici; direi l'Orestea di Eschilo, la trilogia di Edipo di Sofocle e "Troiane" e "Eracle" di Euripide.
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#14   09 Luglio 2007 - 14:20
 
Beh, allora a questo punto, se permetti, rincarerei la dose, citando ancora Proust quando scrive…

L’altruismo altro non è che l’aspetto esteriore che assumono i nostri sentimenti egoistici quando non li abbiamo ancora nominati e classificati.
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#15   09 Luglio 2007 - 14:44
 
lavocedinarciso: sì, forse ha ragione... è quasi sempre così: ma forse non sempre!
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#16   09 Luglio 2007 - 15:10
 
se questo sia egoismo ben venga.. quello che ti posso dire è "respect" sempre e non hai nulla da temere.. come puoi paragonare tutte le persone in modo uguale..le esperienze ti cambiano, la tua vita ti fa essere quello che sei..nel senso che se sei nato in periferia non puoi vivere in un castello.e questa è la realtà!penso di essere abbastanza coerente con le mie "morali" o meglio dire opinioni..e va bene così!! :- ) skill-skilled-killa
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#17   09 Luglio 2007 - 15:46
 
non mi aspettavo un'incursione nella tragedia greca, e per questo è ancora più apprezzata.
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#18   09 Luglio 2007 - 20:46
 
mi intrometto nella discussione solo per dirti che il pensiero finale che hai lasciato nel post è da brividi!
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#19   09 Luglio 2007 - 21:06
 
Josline: la domanda è: il dolore ha un senso? è utile? necessario? Io credo di sì; però produce effetti incredibilmente diversi sulle persone: c'è chi si chiude in se stesso e chi cresce; penso che sia un sentimento inscindibile dall'uomo... allora tanto vale farlo diventare un momento di crescita.
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#20   09 Luglio 2007 - 21:11
 
commossa!
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#21   10 Luglio 2007 - 01:06
 
Complimenti per questo spazio così ricco di contenuti e riflessioni... Penso che passerò a trovarti spesso,

a presto

Rivka
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#22   10 Luglio 2007 - 11:23
 
Quanta innegabile verità in queste parole...
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#23   10 Luglio 2007 - 19:18
 
Meglio costringerlo a servirci, ma non è sempre facile... puoi costringere il dolore a migliorarti solo quando lo hai superato e accettato...
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#24   10 Luglio 2007 - 20:32
 
Ifigeny: sicuramente a caldo il dolore lacera; è in un secondo momento che va usato; spesso, purtroppo, abbiamo la tendenza a dimenticare...
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#25   11 Luglio 2007 - 04:14
 
Anche il piacere può essere un tarlo che acceca, o una luce che illumina. Anche il piacere possiamo subirlo, diventarne vittime o costringerlo a servirci e migliorarsi. E anche l'amore. E poi la sofferenza. Forse anche la vita...
Anche un coltello è uno strumento in mano nostra: dipende da noi il risultato dell'uso che ne facciamo, può far tutto ed il contrario di tutto.
Cacchio, che potere abbiamo, eh?
Un bacio*
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#26   11 Luglio 2007 - 08:17
 
parole bellissime e profonde!!!!penso che la fiducia bisogna coltivarla........e una volta coltivata la otterrai!!!;).......baci by bbina
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#27   11 Luglio 2007 - 13:11
 
hai visto che ho fatto un giro come promesso....!
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#28   11 Luglio 2007 - 14:01
 
YleY: sì, sono d'accordo; piacere e dolore hanno un comportamento simile... forse la verità è semplicemente che per tutto ci vuole disciplina...

bbina: è vero, si deve curare la pianta delle fiducia; penso che alla fine comportandosi da egoisti si finisca per pagare; almeno nella mia esperienza è così...
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#29   11 Luglio 2007 - 16:04
 
ciao...sono passata a trovarti,,un bacio
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#30   11 Luglio 2007 - 16:43
 
Eracle fu osservatore...le sue parole sono sagezza...ma da quanto tempo l'uomo è così egoista ??? e non impara mai...
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#31   11 Luglio 2007 - 20:18
 
dizaon: l'uomo non impara mai perchè comincia sempre da zero e le esperienze degli altri non lo convincono; l'uomo è il genere di creatura che impara solo dagli errori che paga sulla propria pelle; è per questo che con le dovute differenze seguiamo tutti un percorso comune.
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#32   11 Luglio 2007 - 20:25
 
beh anche chi sbaglia non impara...diciamo che ci sono sempre gli irreducibili che nonostante tutto non potranno mai imparare...
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#33   11 Luglio 2007 - 20:28
 
Ti ringrazio Angelo, perché la citazione e il tuo commento mi hanno aiutato.
Un saluto affettuoso Carla-eidedie
utente anonimo

#34   11 Luglio 2007 - 20:56
 
dizaon: forse nessuno di noi impara mai veramente...

Carla-eidedie: sono io che ringrazio te, perchè sei tu che mi hai convinto ad aprire questo blog.
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#35   12 Luglio 2007 - 10:13
 
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori.
(De Andrè)

E♥
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#36   12 Luglio 2007 - 11:25
 
BellaDiGiorno: Via del campo... bellissima!
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#37   12 Luglio 2007 - 14:02
 
Vorrei poter attuare la seconda, ma purtroppo molto spesso incappo nella prima condizione... :(
Maluna
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#38   12 Luglio 2007 - 16:45
 
Grazie della visita.
...VIENI...ancora da me...
MARTA
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#39   12 Luglio 2007 - 20:42
 
quanta attenzione e saggezza nelle tue parole....smack, smack, piacere di conoscerti....mary
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#40   13 Luglio 2007 - 11:04
 
< Una spina non ha mai trasformato l'uomo in rosa e un colpo al cuore non è una pallonata parata da un bravo portiere...L'uomo è debole e incapace di domare il dolore, se mai lo usa solo alllo scopo d'impietosire gli altri per ottenere ciò che vuole, ma la pietà non rende l'uomo nè migliore, nè più forte. Un abbraccio ad una persona speciale da infinity!>
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#41   13 Luglio 2007 - 11:18
 
infinityfuture: Proust dice che quando soffriamo ci preoccupiamo solo di offrire al colei o colui che ci fa soffrire l'immagine più tenera del nostro dolore; lo facciamo per impietosire, nella speranza di un ritorno; sì, il nostro dolore non si analizza... del resto è questo che avvince della letteratura, il tentativo si sezionare i sentimenti, di studiare le reazioni umane come se fossero riproducibili in un laboratorio dove tutto è semplificato.
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#42   14 Luglio 2007 - 07:59
 
Sagge parole....ogni commento mi sembra inutile, lì c'è racchiusa quasi tutta la mia filosofia di vita. Gran bel blog complimenti A
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#43   14 Luglio 2007 - 11:04
 
Ops ma come ho scritoo saggie? scusa per la fretta.........A
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#44   14 Luglio 2007 - 13:08
 
stupendo... semplicemente stupendo!
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#45   17 Luglio 2007 - 16:52
 
Non posso che essere d'accordo con queste parole sublimi.
Dolore-crescita.
Però il problema della morte c'è, anche con gli amici, che non possono essere d'ausilio.
Scusa il tono un po' confuso. Stavo navigando tra amici blogger e non pensavo di centrare la mia giornata su pensieri di Euripide.
Be', non posso che invitarti a visitare il mio Tolstoj (Il mio ultimo post).
Argomento diverso, ma devo proprio segnalarlo. Anche in questo spazio.
Mi fa sempre piacere leggerti.
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#46   17 Luglio 2007 - 22:07
 
..è così labile il confine fra la ragione e la follia..perchè scegliere? è troppo breve la vita per non lasciarsi andare alle emozioni, troppo breve per spezzarla cercando di vivere solo di queste...voglio indugiare per sempre fra gioia e dolore, mi fa sentire così viva...
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#47   18 Luglio 2007 - 09:20
 
margheritanera: la follia è solo una convenzione con cui gli uomini definiscono le persone più originali; per quanto riguarda l'indugiare tra gioia e dolore, direi che è inevitabile... anche se la vita propende per il secondo a discapito della prima.
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#48   18 Luglio 2007 - 09:59
 
"E’ facile gettare la spugna, cercare nell’oblio la soluzione di ogni male: il dolore è un tarlo che acceca; ma anche una luce che illumina. Possiamo subirlo a diventarne vittime o costringelo a servici e renderci migliori."

Saggio. Ma non c'era bisogno di scomodare Euripide e tanti paroloni... pensa che da ignorante che sono in materia l'ho scritto anch'io e tante persone che non scrivono e non si chiamano Euripide forse lo sanno meglio di noi... scusami, non voglio offenderti... ma i tuoi post, seppur interessanti, stanno diventando un po' noiosi... umile parere personale... non che i miei siano fantastici, forse solo più fantasiosi... e tu di fantasia ne hai. Mah... scelte.


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#49   18 Luglio 2007 - 10:38
 
IrinaP: ogni tanto qualche critica fa anche piacere! :) Cmq, il blog parte da cose che leggo o mi emozionano particolarmente. In questo periodo ho letto Euripide e ho trovato lo spunto per parlare di un tema che è molto delicato. Quanto ai paroloni, non sono poi così "oni"; sono le parole che usa la stampa o che trovi nei libri in testa alle classifiche ad essere, spesso, "paroline"; la mia è una scelta stilistica... che qualcuno critica e ad altri piace. Ma come si dice, il mondo è bello perchè è vario! Mi sono sentito spesso dire: ma ti credi di essere Manzoni? No, non mi credo nessuno, scrivo come voglio e come credo sia bello. Tutti criticarono Proust per i suoi periodi lunghissimi e anche adesso a molti non piace, non per questo la sua opera rimane meno degna di nota. Poi per un autore è importante trovare uno stile che sia originale e riconoscibile: se ascolti i pink floyd sai che quello è il loro sound; se ascolti cristina aguilera e britney spears credi ci sia tanta differenza?
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#50   18 Luglio 2007 - 11:14
 
W i Pink Floyd! :)

Ribadisco che il mio commento non voleva esser offensivo...

"paroloni" nel tuo blog si leggono eccome. sparsi qua e là. E non dire di no! La tua poesia sull'antologia del manuale di mari mi sembra piuttosto elaborata e complessa, più di quanto sia in grado io!

Ora vieni tu a leggere la mia risp sul mio blog!

Bacio
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#51   18 Luglio 2007 - 11:24
 
Ah... tra l'altro... hai commentato la poesia sbagliata... prova a leggere (rileggere, perchè la prima pesante versione l'avevi già letta tempo fa) il Cammino della Vittima, quella in arancione. E' un po' lunga ma spero di averla migliorata... in fondo è nata come brainstorming... le critiche sono ben accette!
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#52   19 Luglio 2007 - 08:45
 
leggo qua e là, per conoscerti
-a parte tutte le riflessioni esistenzialfilosofiche se potessi evitarlo, il dolore, ... ;)
peace and love
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#53   19 Luglio 2007 - 09:35
 
Batsceba: tutti, se potessimo, eviteremmo il dolore; forse, per nostra fortuna, non ci è dato farlo; un dato della mia esperienza è che chi ha sofferto poco si rivela insensibile e cinico.
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#54