
T'ho trovata per caso tra mille comparse,
profumavi di resina e dolori sconfitti,
di baci mai dati e passioni scarlatte.
Hai temuto i nostri pensieri,
gelida al cospetto del mondo,
nereide nel lago del tempo.
Amami come le fiere,
come il mare che divora la terra,
e l'erba che sfida le stelle.
Cullami come un bambino,
tra le ragioni dell'istinto più puro,
della morte che reclama la vita.
Saziami nel ventre dei giorni,
carne d'un'unica anima, spirito d'un'unica carne,
lontano dagli occhi di tutti.








