“(...) Anche questa volta il pozzo famelico aveva inghiottito la sua razione quotidiana di carne umana, qualcosa come settecento operai che a quell’ora sgobbavano in quel gigantesco formicaio, perforando ovunque la terra, crivellandola di colpi come un vecchio legno roso dai tarli. E, in quel silenzio appesantito dalla sovrapposizione di infiniti strati sotterranei, poggiando l’orecchio alla roccia si sarebbe potuto udire il lavorio di tutti quegli insetti umani all’opera, (...)”
(Emile Zola – Germinale)
Nota:
Germinale ha travalicato i confini delle pagine e agito come fortissimo incentivo alla causa operaia. Durante il funerale di Zola (trovato morto per intossicazione da monossido di carbonio a causa di un’ostruzione nella canna fumaria della stufa) il feretro fu accompagnato al cimitero di Montmarte da una folla immensa in mezzo alla quale sarebbe stato impossibile non notare una delegazione di minatori che scandivano sommessamente: “Germinal! Germinal! Germinal!”








