Perchè hai tanta fretta mio bimbo,
di bruciare le tappe e la vita?
D’affondare nel macabro limbo,
ineguale gioco di dita?
Non voglio tu scopra la gente,
i perversi giochi dei grandi,
la coperta che gela la mente,
drogata di sogni nefandi.
Rinuncia ti prego, nei giorni,
alle inquiete pretese degli anni,
alle bizze furtive, ai contorni
di promesse bugiarde ed inganni.
Già leggo negli occhi il dolore
di chi non comprende e disprezza,
perchè questa vita incolore
ha per taglia la tua tenerezza.








