martedì, 31 ottobre 2006

raffaello(san giorgio)

Io lotterò sempre,

contro il destino avverso,

contro il passato chè è stato e che vorrà,

contro il futuro che potrebbe e che sarà,

contro il tempo che invecchia le cose e sbiadisce i ricordi,

contro la sorte che si burla di noi e l'arroganza di chi si crede migliore,

contro la prepotenza dei vili e il silenzio dei deboli,

contro il fuoco dell'invidia e il gelo dell'indifferenza,

contro il sapore amaro della menzogna e il lascito infido del piacere,

contro gli uomini malvagi e le donne gelose,

contro le parole non dette e quelle pensate,

contro le frasi taglienti e quelle indifferenti,

contro la vita, se ci sarà nemica,

e contro la morte, se vorrà separarci,

contro tutto e tutti,

e lo farò per te, solo per te.

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lunedì, 23 ottobre 2006

tramonto_caraibi

Cadono, come petali, le parole
sospinte dal vento gelido delle nostre labbra,
tremanti, impacciate, superflue labbra.

Sbocciano, come ciclamini, le emozioni
nelle vene sottili dei nostri cuori,
sordi, ciechi, sanguigni cuori.

Fremono, come foglie, mille speranze
a drogare i ventri gelidi delle nostre anime,
pazze, stupide, lucenti anime.

Viaggiano, come bimbi, grotteschi occhi
colti nella dolce imboscata degli stessi attimi,
vani, sfuggenti, fragili attimi.


postato da: tolstoj76 alle ore 10:06 | Permalink | commenti (30)
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martedì, 17 ottobre 2006

hitler

"Caligola: Io vivo, io uccido, io esercito il potere delirante del distruttore, al confronto del quale il potere del creatore non è che una pallida imitazione. E' questa la felicità, Cesonia - la felicità, questa liberazione insopportabile, questo disprezzo universale, il sangue, l'odio che mi circonda, questo isolamento ineguagliabile che mi permette di controllare con uno sguardo tutta la mia vita, la gioia infinita del delitto impunito, questa logica implacabile che cancella vite umane. (...) e che cancella anche te, Cesonia, per rendere infine perfetta l'eterna solitudine che ho scelto."

(Albert Camus - Caligola)

Nota: Il parallelo tra Hitler e Caligola non solo è lapalissiano ma espressamente voluto dallo stesso Camus (questa versione della tragedia venne scritta nel 1941). L'assurdo della vita conduce al desiderio di libertà e questo al male. Il male è dunque libertà? Il quesito è indubbiamente pericoloso ma propone una chiave di lettura utilissima sia dal punto di vista artistico e che meramente intellettuale.

postato da: tolstoj76 alle ore 07:56 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 13 ottobre 2006

mondanita

(...)

recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine

per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

(...)

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

(Fabrizio De Andrè - Smisurata Preghiera)

postato da: tolstoj76 alle ore 10:33 | Permalink | commenti (11)
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lunedì, 02 ottobre 2006

loirabretagnanormandia2005-sSono colui di cui nessuno parlerà,
Vuoto senza forma, spettro dell’al di qua.
Oplita e cavaliere, legionario e fuciliere, fante scelto e artigliere.
Numero, matricola.
Nome ch’è già croce, polvere nel vento.
Poco denaro e molta fame.

Sono paura e voglia di riscatto.
Figlio d’un tranello.
Unità nella cifra dei caduti.
Non ha colore la bandiera che difendo.
Dio esiste e sta dalla mia parte.
Io sono la guerra, fine d’ogni speranza.

Sconfitta? Un’invenzione.
Limiti? Pure fantasie.
Correre, uccidere, obbedire.

Nessuno.
Chi m’ostacola morrà.
Ecco cosa sono diventato!

Falce della morte.
Potere di toglier la vita.
Stupratore per professione.

Nessuno.
Spegni la coscienza.
Scordarmi.

postato da: tolstoj76 alle ore 11:41 | Permalink | commenti (22)
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